IL LIBRO DEL RISVEGLIO


                                             

    INDICE   

     Premessa 
     Introduzione
1 - non c’è niente e nessuno  
2 - corpo-mente
3 - pensiero -persona
4 - io sono - coscienza - dio
5 - la creazione del mondo - 
     il mondo delle apparenze

6 - spazio tempo - illusione
7 - ologramma
8 - realtà- specchio
9 - non località
10 - proiezione dell'immagine
11 - getta via
12 - il cercatore - la ricerca
13 - sofferenza - paura
14 - testimone
15 - maestro
16 - pratica
17 - ultimo ostacolo
18 - abbandono
19 - pensiero - libertà -schiavitù
20 - tutto o.k

21 - il sogno
22 - illuminazione
23 - prima della coscienza
24 - non fine non inizio
      Bibliografia

 

 

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prima della coscienza

 

 ... il mondo degli avvenimenti quantici e subquantici è completamente diverso da quello a cui siamo abituati. Lunità delle contraddizioni sembra regnare in questo nuovo mondo: le entità quantiche sono particelle e onde allo stesso tempo. L'avvenimento quantico non è separabile in quanto oggetto: il nuovo mondo è quello dell'interconnessione universale... dell'interazione. La discontinuità e la continuità coesistono armoniosamente (cioè "contraddittoriamente"): l'energia varia con salti, ma il nostro mondo "visibile" resta tuttavia quello della continuità. Il vuoto è "pieno" - esso contiene potenzialmente tutti gli avvenimenti. Il nuovo mondo è quello di un "ribollimento" perpetuo, dall'annullamento alla creazione, a velocità vertiginose, non paragonabili ai nostri razzi. L'energia concentrata su scala dell’infinitamente piccolo raggiunge valori favolosi, appena immaginabili col nostro metro. Decisamente il mondo quantico ha il suo posto nella "valle dello stupore" (una delle sette valli ne La conferenza degli uccelli di Attar) dove la contraddizione e l'indeterminato spiano il viaggiatore.

 

Basarab Niculescu

 

 

 

La conferenza degli uccelli di Attar

-Vogliamo essere annientati dal fuoco- dissero gli uccelli... Tutto quanto anticamente avevano potuto commettere fu purificato... cancellato...: il sole della prossimità dardeggiò su loro i propri raggi e la loro anima ne risplendette. Allora nel riflesso del loro viso quei trenta uccelli (sîmurgh )del mondo contemplarono il volto del Sîmurgh * spirituale... Caddero quindi nello stupore: ignoravano se erano rimasti se stessi o se erano divenuti il Sîmurgh e il Sîmurgh era in realtà i trenta uccelli (sîmurgh). Infine se guardavano contemporaneamente dalle due parti erano sicuri che loro e il Sîmurgh non formavano in realtà che un solo essere. Allora il Sîmurgh diede questa risposta:

- Il sole della mia maestà è uno specchio: colui che guarda vi si vede dentro, vi vede la propria anima e il proprio corpo; vi si coglie tutt'intero. Benché voi siate molto cambiati vedete voi stessi come eravate prima...

Quando avete varcato le valli del cammino spirituale, quando avete fatto buone opere, non avete agito che per mia azione. E così avete potuto vedere la valle della mia essenza e delle mie perfezioni. Annientatevi dunque in me gloriosamente e deliziosamente, al fine di ritrovare voi stessi in me....-

E infatti gli uccelli alla fine si annientarono per sempre nel Sîmurgh. L'ombra si perse nel sole ed ecco tutto.

__________

*Simurgh= uccello favoloso simbolo del Re, cioè Dio.

 

 

Il vuoto fluttua in modo aleatorio tra essere e non-essere. Su scala quantica il vuoto è pieno!

Basarab Niculescu

 

Da principio bisogna mantenere il senso dell' "io sono". Bisogna adorare questa presenza dell' "io sono", bisogna gioirne, farsela amica. Devi diventare una cosa sola con lei e allora spontaneamente finisce per apparire in te il senso: "Io non sono questo" "io sono".

 

Realtà significa il primo e l'ultimo stato. Ma noi siamo emotivamente attaccati a questo stati... siamo convinti di essere questo "io sono".

Quindi, affinché questo stato illusorio, legato al tempo, possa dissolversi, bisogna trascendere il nostro attaccamento emozionale a questa conoscenza "io sono". Finché la nuvola non se ne andrà, lo stato primordiale non potrà apparire. Lo stato primordiale non è qualcosa da conquistare. È già li; bisogna semplicemente eliminare lo schermo che lo nasconde.

 

Nisargadatta Maharaj

 

D.: La vacuità ha due significati?

K.W.: Da un lato,... è uno... stato identificabile di coscienza, cioè un assorbimento non manifesto (nirvikalpa samadhi, ayin, jnana samadhi, nirodh, nirvana classico). Questo è lo stato causale, uno stato discreto.

Il secondo significato è che la Vacuità non è uno stato particolare in mezzo ad altri stati, ma piuttosto la realtà di cio-che-è o condizione di tutti gli stati.

Non è uno stato particolare che prescinde da altri stati, ma la condizione di tutti gli stati, che siano alti o bassi, sacri o profani, ordinari o straordinari.

 

... Il tuo Volto Originale non è qui dentro. È la più pura Vacuità o trasparenza di questo spettacolo scintillante. Se il Cosmo sorge, tu sei quello. Se nulla sorge, tu sei quello. In entrambi i casi, tu sei quello.

 

Questo stato non- dualistico, questo stato di Un solo Gusto, è proprio la natura di ogni esperienza prima di tagliarla. Questo è prima dello sforzo, prima di afferrarla, prima di evitarla. È il mondo reale prima che tu gli faccia qualcosa, incluso lo sforzo di "vedere non-dualisticamente"... prima dello sforzo e del non-sforzo in egual misura.

 

Tutte quelle dualità continuano a sorgere, ma esse sono verità relative, non assolute o verità primordiali.

 

Ken Wilber

 

Tutti sanno che la goccia si perde nell'oceano, ma pochi sanno che l'oceano si perde nella goccia.

 

Ramana Mabarshi

 

... ("Questo")non può essere capito con l'attenzione. Non può esser raggiunto dai discorsi, può esser capito col silenzio.

 

Ying An

 

Non potrete mai capire "questo", potete solo capirlo rispetto ad esperienze passate. Questo non c'entra con l'esperienza. Lo stato naturale è acausale: succede soltanto.

La sola realtà per voi è il modo in cui funzionate; è futile collegare ciò che sto dicendo alla maniera in cui voi funzionate. Quando smettete di paragonare, ecco il vostro stato naturale. A quel punto non ascolterete più nessuno.

 

C'è un al di là? Poiché non siete interessati alle cose quotidiane e a ciò che vi circonda, avete inventato una cosa come "l'aldilà", il "senza tempo", o "Dio"... "la Realtà" "l'illuminazione"... e poi la cercate. Può non esserci questo aldilà... qualunque cosa sappiate sull'aldilà, è qualcosa che vi è stato detto, è quello che sapete. Dunque proiettate questo sapere... e, qualunque cosa sappiate sull'aldilà, è quello che sperimenterete esattamente. Il sapere crea l'esperienza e l'esperienza rafforza il sapere.

 

Quel che sapete, non potrà mai essere l'aldilà. Qualunque cosa sperimentiate non è l'aldilà. Se mai ci fosse un aldilà, questo movimento detto "io" è assente.

L'assenza di questo movimento è probabilmente l'aldilà, ma l'aldilà non potrà mai essere esperimentato da voi; c'è solo quando il "voi" è assente.

 

U.G.

 

Che il problema sia insolubile è di per sé la soluzione.

 

Ramesh Balsekar

 

... finché si è consci, ci sarà piacere e dolore a livello della coscienza. Per andar oltre questi, devi andar oltre la coscienza, il che è possibile solo se guardi la coscienza come qualcosa che capita a te e non in te, come qualcosa di sovrapposto ed esterno... A quel punto improvvisamente sei libero dalla coscienza... e quello è il tuo vero stato. La coscienza è un'eruzione cutanea pruriginosa. Non puoi voler saltar fuori dalla coscienza, perché l'idea stessa è all'interno della coscienza. Ma se impari a guardare alla coscienza come a una febbre, che ti è propria e in cui ti chiudi come un pulcino nel guscio, è da quest'atteggiamento che verrà la crisi che ti farà rompere il guscio.

 

Nisargadatta Maharaj

 

Quando si raggiunge la consapevolezza priva di oggetto non rimane traccia dell'io e dell'altro. Il fiume e le sue rive sono una sola cosa.

 

La goccia di pioggia è entrata nello specchio d'acqua. La fiamma è stata ingoiata dal fuoco. Non si può nemmeno dire che c'è beatitudine, perché si trascende la beatitudine e la non-beatitudine; solo che quando si ritorna da quella condizione è con un ricordo di questa beatitudine che nulla a essa paragonabile esiste sotto l'immenso cielo... L'universo ha perso i suoi terrori. Nel cuore c'è un sentimento di riverenza e tutto - pozzanghere, mensole della cucina, una padella arrugginita, un erba comune irradia bellezza.

 

John Blofeld

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