IL LIBRO DEL RISVEGLIO


                                             

    INDICE   

     Premessa 
     Introduzione
1 - non c’è niente e nessuno  
2 - corpo-mente
3 - pensiero -persona
4 - io sono - coscienza - dio
5 - la creazione del mondo - 
     il mondo delle apparenze

6 - spazio tempo - illusione
7 - ologramma
8 - realtà- specchio
9 - non località
10 - proiezione dell'immagine
11 - getta via
12 - il cercatore - la ricerca
13 - sofferenza - paura
14 - testimone
15 - maestro
16 - pratica
17 - ultimo ostacolo
18 - abbandono
19 - pensiero - libertà -schiavitù
20 - tutto o.k

21 - il sogno
22 - illuminazione
23 - prima della coscienza
24 - non fine non inizio
      Bibliografia

 

 

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pensiero - libertà - schiavitù

 

D.:. Continuo a credere di avere una scelta. Oggi infatti ho scelto di venire qui invece di andare in spiaggia

B.: Ciò che crediamo volontà e libertà di scelta sono solo concetti.

 

Quasi tutti una volta o l'altra hanno avuto l'esperienza personale del funzionamento di tutta la mente quando l'azione si verifica... come in un vuoto di perfezione... senza la riflessione.

... Lo stato senza mente non è lo stato di un idiota; è lo stato mentale libero dal disturbo di idee che distraggono.

Ramesh Balsekar

 

 

Ora che sono a Han Shan le diecimila faccende cessano

Più alcun pensiero fugace si aggancia al cuore

Ozioso, scolpisco poemi sulla roccia,

In accordo col fluire, come barca senza ormeggi.

 

Han Shan

 

 

Osserva i pensieri come il traffico per la strada. La gente va e viene: l'attenzione lo registra meccanicamente. All'inizio può non essere facile, ma con un po' di pratica vedrai che la mente può funzionare allo stesso tempo a vari livelli, e che tu puoi esserne consapevole ad uno ad uno.

 

Nisargadatta Maharaj

 

Ciò che chiamiamo di solito mente, è la mente dispersa, un turbine di pensieri attizzati dal desiderio, la collera e l'ignoranza. Essa, al contrario della coscienza del risveglio, trae sempre in inganno... Pertanto, per quanto potenti siano questi pensieri, essi non sono che pensieri e finiscono per svanire. Una volta riconosciuta la natura intrinseca della mente, questi pensieri che sembrano apparire e scomparire senza sosta, non sono più capaci di ingannarci. Come nuvole che si formano, si soffermano un attimo e poi si fondono di nuovo nella vacuità del cielo, essi sorgono, durano un poco e si rituffano nel vuoto della mente. In realtà nulla è successo.

 

 

 

... Anche se la coscienza all'interno, non è ancora chiara, impedisci solo alla mente di vagabondare all'esterno. Ciò basterà, poiché la coscienza del risveglio risiede in fondo alla mente stessa. Entrambe sono, si dice, come il ghiaccio e l'acqua. Il ghiaccio non è del tutto identico all'acqua, dato che il ghiaccio è solido e può essere afferrato; ma poiché, sciolto, esso non è che acqua, di fatto il ghiaccio e l'acqua sono una sola cosa. Ugualmente la mente, essendo confusa, non è la coscienza del risveglio, ma la natura della mente, una volta realizzata, non è altro che la coscienza del risveglio.

 

Dilgo Khyentse

 

 

Se vuoi veder la verità

non aver opinioni pro o contro qualcosa.

Contrapporre ciò che ti piace a ciò che non ti piace

è la malattia della mente.

 

Hsin Hsin Ming

 

Pensiamo che non è per questo che i capi stregoni neri (capi di stato) proibiscono la droga, poiché tutto ciò che può essere nocivo all'uomo è scrupolosamente ordinato con cura da loro. Preferiscono abbrutire l'uomo con l'alcool o i discorsi politici e culturali imbecilli - piuttosto che far conoscere una pratica che potrebbe cambiare la visione del mondo di molti. Il loro scopo è di mantenere in schiavitù i popoli che amministrano... Ma come si può volergliene... sono essi i più illusi di tutti. Ciò che cerca il maestro, nelle piante, non è il dare al discepolo un "potere", né delle sensazioni gradevoli - come i viaggiatori dell'LSD che C.Castaneda chiama "bambini che non sanno cosa fanno". Ciò che cerca il maestro è fermare la rappresentazione del mondo, cioè il dialogo interno.

Le cose sono reali quando abbiamo imparato ad accettare la loro realtà.

Il mondo, che non è che una rappresentazione, si mantiene attraverso il dialogo interiore. Incessantemente parliamo a noi stessi, mantenendo questa rappresentazione, quella che abbiamo imparato.

 

Il "piccolo fumo" (humito o erba del diavolo) ... ci permette di sentirci liberi... ma deteriora il corpo.

 

La prima attenzione è il primo anello di potere, la seconda attenzione, il secondo anello. La prima si attacca al tonal, la seconda al nagual. L'attenzione esclusiva al tonal è la ragione. 'Noi pensiamo a proposito di tutto' e questo ci rinchiude in questo mondo... Senza pensiero, l'attenzione al tonal diminuisce. Il mondo che non è che un pensiero, ci appare reale perché ci attacchiamo a questo pensiero. E questo pensiero è prodotto dall'attenzione esclusiva al corpo fisico, dall'identificazione al corpo fisico. Da lì nasce l'idea di "io" da cui parte la dualità

 

Non abbiamo che una sola schiavitù: il nostro pensiero. Non siamo schiavi del mondo né del diavolo: siamo schiavi di noi stessi. Questo mondo che creiamo e che ci crea è il nostro scudo. Ma invece che difensore diventa guardiano, ed il guardiano siamo noi, il pensiero erroneo: "io".

Il compito essenziale del guerriero è di capire "la natura della coscienza" che è infinita libertà: la coscienza è il vero Sé, e non è né questo né quello. Capire questa natura significa non identificarsi a nulla...

 

Dubant-Marguerie

 

 

D.: Cos'è la mente? Cos'è la non-mente?

P.: La mente è un pacco di pensieri assieme all’ "io" (pensiero) che li porta in giro. Quando l' "io" cade, non c'è mente. Quando la non-mente sprofonda nella propria sorgente, la realtà brilla in permanenza.

 

 

D.: Molti hanno paura di lasciar andare la loro mente perché credono di averne bisogno per funzionare nel mondo. Come portar avanti le faccende quotidiane, se non c'è nessuno che decide cosa fare e come fare?

P.: Prova e vedrai. Sei come un telefonista che crede di dover correre per collegare i fili da solo. Rilassati, non interferire e vedrai che tutto lo spettacolo va avanti da solo senza il tuo intervento.

 

P.: Quando vai a caccia di un pensiero, lo prendi?

 

D.: No, i pensieri scompaiono.

P.: E quando i pensieri sono scomparsi, chi sei?

 

silenzio

P.: E’ la risposta migliore che potevi darmi. Rimani così. Se esci dal silenzio, nascono i problemi. Non hai bisogno di niente. L'eternità è qui. La felicità è qui. La morte non ha accesso a questo silenzio. I problemi non possono entrarvi. Ma escine fuori, ed ecco il samsara il ciclo infinito di nascite e morti. Qui non possono entrare ne' pensieri ne' concetti. Tutti i desideri sono appagati qui nel vuoto. Se esci fuori per rincorrerli, i desideri non verranno mai esauditi.

 

Poonja

Come può fare l'esperienza del silenzio? Se esiste uno stato senza pensieri né lei né alcuna persona può farne l'esperienza. Ogni esperienza è creata dal pensiero.

Tutte le strade devono sparire. Finché seguirete la strada di qualcuno, quel cammino è un prodotto del pensiero. Non è un cammino nuovo.

 

U.G.

Quello di cui parliamo è al di là dei pensieri, al di là del livello cerebrale.

 

Nisargadatta Maharaj

 

Sono un guardiano del gregge

Il gregge sono i miei pensieri

E i miei pensieri sono tutti sensazioni.

Penso con gli occhi e con le orecchie

E con le mani e coi piedi

E con il naso e con la bocca..

Pensare un fiore, è vederlo e respirarlo.

E mangiare un frutto è saperne il senso.

Ecco perché quando un giorno di caldo

Mi sento triste di goderne tanto,

E mi stendo completamente nell'erba,

E chiudo gli occhi che bruciano,

Sento che tutto il corpo è steso nella realtà,

So la verità e sono felice.

 

Tu dici, vivi nel presente;

Vivi solo nel presente.

Ma io non voglio il presente, voglio la realtà:

Voglio le cose che esistono, non il tempo

Che le misura.

 

Cos'è il presente?

 

È qualcosa di relativo al passato e al futuro.

È una cosa che esiste in funzione dell'esistenza

Di altre cose.

Ma io voglio la sola realtà, le cose senza presente.

 

Non voglio includere il tempo nel mio schema.

Non voglio pensare le cose in quanto presenti:

Le voglio pensare in quanto a cose.

Non le voglio separare da esse stesse,

Trattandole come presenti.

 

Non dovrei nemmeno trattarle come reali.

Non dovrei trattarle affatto.

 

Dovrei solo vederle, semplicemente vederle;

Vederle fino al punto di non poterle pensare,

Vederle fuori dal tempo, fuori dallo spazio,

Vederle con la facoltà di toglier tutto tranne il visibile.

Ecco la scienza del vedere, che non è scienza.

 

Fernando Pessoa

 

Se ci si rende consapevoli di non possedere questi pensieri che vengono a galla, la mente acquista un'altra qualità.

 

G.Bluestone

 

Quando la mente è calma, non c’è ruminar di pensieri. Poiché non è coltivata, cammini sulla Via ad ogni passo. Se non c'è ruminar di pensieri, non c'è mondo da trascendere. Poiché non è coltivata, non c'è Via da cercare.

 

Non rimanere preso dalle situazioni e non lasciar che i tuoi pensieri continuino a giudicare se una situazione è favorevole o avversa. Probabilmente arriverai all'imperturbabilità. Ma se hai solo il minimo desiderio di imperturbabilità, questo è diventato già una preoccupazione.

 

Huang Long

 

D.: Come maestro lei ha continuamente pensieri o solo quando è necessario? Può scegliere di star senza pensieri?

P.: I pensieri vanno e vengono, ma non sono "miei". Lasciateli venire, lasciateli andare. Che importa? Non hanno niente a che vedere con me.

 

 

D.: Qual'è il senso della vita?

P.: Perché dovrebbe avere un significato? Ogni significato è solo un'idea nella tua mente. La vita non si spiega con le opinioni che ne puoi avere.

 

 

 

D.: Quando siamo sulla "soglia" tra due vite, scegliamo consciamente il corpo in cui ci reincarneremo, i nostri genitori, ecc. ? Se è così, in che modo?

P.: Non è un'agenzia di viaggi dove cerchi un bel posticino per la prossima nascita. I tuoi pensieri e i tuoi desideri di questa vita ti proiettano in una nuova forma e magari in una forma nemmeno tanto gradevole. Non puoi controllarlo. Ma puoi esercitare il tuo controllo nel vedere da dove vengono i tuoi pensieri e desideri. Dopo la tua morte sarà troppo tardi.

 

Poonja

 

E’ la mente che vede gli oggetti e fa esperienze e che trova un vuoto quando cessa di ... sperimentare, ma quella mente non sei "tu". Tu sei la costante illuminazione che illumina insieme l’esperienza e il vuoto. E’ come la luce di un teatro che non solo ti fa vedere il teatro, gli attori e il dramma, mentre si recita, ma che rimane accesa e che ti fa dire che non c’è nessuna recita in atto, quando tutto è finito.

Prima si vede il Sé come oggetti, poi si vede il Sé come vuoto, poi si vede il Sé come il Sé; solo in quest’ultimo caso non c’è vedere, perché vedere è essere.

 

Si può capire la frustrazione dei filosofi, che vogliono afferrare tutto con la mente, nel sentirsi dire che la Realtà sta dietro e al di là della triade di conoscitore-conoscenza -conosciuto; perché ovviamente, il miraggio non può penetrare in ciò che gli sta alla base.

 

(Commento) ... parlare di Autorealizzazione è un’illusoria fuga da un’illusoria prigione.

 

D.: Come svanisce la mente?

R.: Solo mediante la ricerca "chi sono?" Sebbene... sia un’attività mentale, pure distrugge tutte le attività mentali, compresa se stessa, così come il bastone con cui si attizza il rogo funerario si riduce anch’esso in cenere dopo che sono arsi il rogo e i cadaveri.

Se la mente è calmata con altri mezzi, se ne sta quieta per un po’ e poi spunta di nuovo e riprende la sua primitiva attività.

D.: Quando saranno domati in noi tutti gli istinti e le tendenze come... l’autoconservazione?

R.: Più ci si ritrae nel Sé, più queste tendenze avvizziscono e alla fine cadono.

 

Ramana Maharshi

 

D.: Può dirci la differenza tra lei e una persona qualunque?

U.G.: Pochissima... lo spessore di un capello.

 

È uno stato dove il pensiero e la vita non sono due cose distinte, ma una sola cosa. Non è uno stato intellettuale; è piuttosto uno stato di sentimenti (uso questa parola in un senso un po’ diverso). Uno stato di non-ricerca.

È il pensiero che ha separato, creato i due punti della nascita e della morte. Il pensiero ha costruito lo spazio e il tempo. Ma in realtà la nascita e la morte sono due processi simultanei.

Non siete pronti ad accettare che dovete arrendervi. Una resa totale e completa.

Uno stato di disperazione che vi dica che non c'è via d'uscita da questa situazione.

 

U.G.

 

La mente del passato si neutralizza quando cerca i propri limiti. La mappa si richiude. Ricercare l'esistenza di una mente individuale significa arrivare all'innominato.

... La risposta finisce sempre per uccidere il lampo d'illuminazione - la mente poi torna alla conoscenza statica, e prima o poi si intrappola nella rete delle associazioni...

 

Quando possiamo guardare al fluire dei pensieri senza favoritismi, senza interessarci ad un pensiero in particolare, cominciamo a conoscere... noi stessi.

Quando il pensiero è visto distaccato dalla cornice, quando è visto nascere e morire nello spazio che lo circonda, allora non entra più nelle associazioni pesanti con altri pensieri. Quando possiamo arrivare allo spazio nel quale l'immagine di sé continuamente va a caccia, allora l'immagine di sé non interferisce più con la chiara visione. Quando c'è vigilanza senza volizione, allora il pensiero si distacca dalla reazione e vi è un acuto senso di vivere attraverso lo sconosciuto vitale. È la memoria e l'immaginazione che ci allontanano dal momento presente. Eppure non c'è nessun altro posto in cui poter vivere, tranne quello presente.

 

È assolutamente inutile cercar di smettere di pensare. È meglio invece chiedersi la validità o meno del pensiero -... la validità dei nostri adorati simboli... Rimettere in questione la validità di tutta la mappa, piuttosto che di uno o due componenti, significa fermare l'attaccamento al pensiero, che il pensiero si arresti o meno... Non significa diventare idioti.

 

G.Bluestone

D.: I miei pensieri non lo permetteranno.

M.: Trascurali. Non competere, non assumere iniziative che li riguardino, lascia che siano, quali che siano. E proprio il tuo combatterli che li suscita. Attraversali con lo sguardo. Ricordati di ricordare: -Qualunque cosa accada, accade perché io sono.- Non occorre arrestare il pensiero... Sospendi l'abitudine di accumulare, di tenere ai risultati, e la libertà dell'universo sarà tua. Sii senza sforzo.

 

Nisargadatta Maharaj

 

Certo, la memoria ha il suo posto ad un certo livello. Non potremmo funzionare nella vita quotidiana...ma c'è uno stato mentale dove ha poco posto. Una mente che non è paralizzata dalla memoria possiede la vera libertà.

 

J. Krishnamurti

 

Ci liberiamo dal pensiero concettuale quando grazie a un assidua osservazione vediamo l'irrealtà dei pensieri egoistici. Allora possiamo rimanere distaccati... Non diventiamo persone gelide ma non siamo più vinti e trascinati dalle circostanze.

 

Charlotte Joko Beck

 

D.: Ero immerso in una profonda esperienza, quando mi accorsi che la mia mente mi giocava una burla, creando un'esperienza spirituale.

P.: Quando sai chi ti gioca una burla, non ti può più prender in giro. Qualunque genere di esperienza è ancora un gioco della mente... Sarai felice di questa esperienza e la racconterai ad amici e Guru che l'apprezzeranno solo perché non hanno mai visto un luogo dove non c'è nessun tipo di esperienza!

 

 

 

D.: Noto che queste esperienze succedono quando sono tranquillo.

P.: Questo è sbagliato, perché se sei tranquillo, non ti succede niente. Cos'altro può succedere se sei tranquillo? Questo tuo notare che sei tranquillo è un trucco della mente. Se no, come lo avresti notato? Controlla i trucchi della mente non guardando da nessuna parte, né dentro né fuori!

Il desiderio di permanenza della chiarezza è un trucco della mente perché la permanenza è nel tempo e solo può posporre ciò che è qui adesso.

Quando vuoi mantenere questa esperienza di chiarezza della mente tutto il tempo, significa che vuoi portare questa esperienza nel tempo. Quando questa esperienza è avvenuta, era aldilà del tempo. Tutto ciò che avviene nel tempo non ha valore. Qualunque cosa tu ottenga nel tempo: felicità, pace, una persona che ami, un giorno sparirà. Allora perché vuoi che questo "senza tempo" entri nel tempo, per farti piacere? Se non desideri che essa entri nel tempo, potrà essere un'esperienza eterna.

 

Poonja

 

Non siamo noi che viviamo la vita, è la vita che vive in noi. In realtà, tuttavia, non c’è un "noi" separato dalla vita che la vita possa "vivere". Non...siamo strumenti passivi... perché potremmo esserlo solo se fossimo qualcosa di diverso dalla vita.

 

Miracolo! Prodigio! Attingo acqua e porto legna da ardere.

 

Hokoji

 

Centinaia di fiori di primavera; la luna autunnale;

un fresco venticello estivo; la neve invernale;

libera la tua mente dagli oziosi pensieri

e per te sarà dolce ogni stagione.

Mumon

 

L’uomo libero... non ha esitazioni e non si guarda mai indietro, perché sa che non c’è nulla nel futuro e nulla nel passato che possa scuotere la sua libertà. La libertà non gli appartiene, ...non la possiede e non ne è posseduto. E siccome non si guarda mai indietro, si dice che le sue azioni non lasciano traccia, come un uccello che attraversa l’aria.

... Un discepolo domandò a Gensha (maestro zen) come poter entrare nel Sentiero. Gensha disse: -"Senti il mormorio del torrente?"- "Sì, lo sento."-"Ecco un modo di entrare".-

 

Alan Watts

 

D.: Il celibato ci aiuta a realizzare il Sé?

P.: Non c'è questione di sesso nel Sé. Io ho bambini, nipoti e pronipoti e nessuno di loro mi è stato di impedimento.

 

 

D.: Allora la mente è il suo oggetto.

P.: Certo, sono la stessa cosa. Ogni oggetto è mente oggettivata. Se non la lasci aderire a nulla, c'è non-mente. La non mente è libertà. Quando la mente prende dimora, appare il samsara. Il samsara e’ una costruzione della mente.

 

La schiavitù nasce solo se ti frammenti. Divieni una parte, ti separi dal resto e poi cerchi di capirlo. E come se una goccia dell'oceano pensasse: "Io sono separata dall'oceano. Soffro e devo continuare a spostarmi sulla superficie dell'oceano"...

 

Poonja

 

... Un modo di vedere olografico (non) può... essere interpretato in termini di stimoli o di risposte. I nostri pensieri sono olografici in quanto tutti i pensieri si muovono tra infiniti segni di richiamo assieme a tutti gli altri pensieri.

 

Michael Talbot

 

 

D.: Perché non ricordiamo niente delle vite passate?

P.: Alcuni ricordano, molti no. Ricordare il passato ti mantiene nel passato. Meno passato ricordi e meglio starai.

 

Poonja

 

Deve essere fatto il vuoto, devono essere abbandonati i concetti: è il digiuno della mente, che prepara la venuta dell'ignoto.

 

Nisargadatta Maharaj

 

Il pensiero crea il tempo e lo spazio. Quando c'è il pensiero, ci sono il tempo e lo spazio.

 

Il pensiero ha creato il domani. Voi vi sentite disperati perché avete creato la speranza nel domani. L'unica possibilità che avete è ora; la speranza non è affatto necessaria. E non ha valore nemmeno l'idea del Sé, dell'atma. Ho fatto di tutto per trovare questo Sé. Ma è un'invenzione dei filosofi.

 

U.G.

 

D.: Cosi, alla fine è semplice e si riassume così: liberarsi semplicemente dai pensieri; è vero?

M.: ... Puoi sentire di essere libero dal pensiero, ma ad un certo punto il pensiero balzerà improwisamente su di te. Molti cosiddetti saggi, sebbene abbiano conseguito lo stadio libero dal pensiero, hanno avuto ancora la loro caduta.

 

D.: Qual'è l'effetto della morte?

M.: L'effetto è su coloro che sanno che la persona è morta e se n'è andata. Non c'è effetto su colui che è morto e se n' è andato. Egli non sa di essere morto e di essersene andato... Poiché stai pensando alla morte, la morte si cura di te, ma se sei il Sé, per te non si pone la questione della morte.

 

Nisargadatta Maharaj

 

 

Lasciate perdere l'ultima realtà. Non avete modo di sperimentare nessuna realtà. Poter sperimentare la realtà 'di momento in momento' è un'altra invenzione del pensiero.

La consapevolezza è una semplice attività del cervello. Non può essere usata per produrre alcun cambiamento e tanto meno per guarire. A questa consapevolezza naturale e fisiologica, che tra l'altro abbiamo in comune anche con gli animali, abbiamo sovrapposto un processo che attribuisce un nome alle cose.

Potreste diventare consapevoli di qualcosa, se non faceste ricorso alla memoria e al pensiero?

La memoria è conoscenza. Persino i vostri sentimenti sono memoria. Lo stimolo e la risposta costituiscono un movimento unitario; non possono essere separati in modo ben definito... a meno che non intervenga il pensiero e ne crei una. Il pensiero, in quanto memoria e conoscenza, ha creato questo meccanismo.

Il pensiero non potrà mai afferrare il movimento della vita; è troppo lento. Accade più o meno la stessa cosa col lampo e col tuono. Il lampo e il tuono avvengono contemporaneamente, ma il suono si muove più lentamente della luce. Per quel che io posso dire, noi diventiamo consapevoli di qualcosa solo attraverso la memoria, la conoscenza; altrimenti non può esserci alcuno spazio, né la consapevolezza separante che esso porta con sé.

 

 

Il pensiero e la vita sono un unico movimento. Ma sembra esserci in voi un movimento di pensiero parallelo al movimento della vita e che continua internamente di continuo.

 

U.G.

La mente vaga per sua natura. Tu non sei la mente. La mente sorge e poi affonda. È impermanente, transitoria, mentre tu sei eterno... bisogna rimanere nel Sé. Non dar importanza alla mente. Nell'uomo realizzato la mente può essere attiva o inattiva, solo il Sé rimane per lui.

 

Ying-an

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